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divario digitale
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Giovedì 4 novembre si
terrà una conferenza alle ore 17:00 presso l'aula E del dipertimento
DEI (dipartimento di elettronica informatica) in via Loredan.
Il
traferimento tecnologico ai paesi in via di sviluppo: Soluzioni
pratiche contro il divario digitale
Di seguito trovate i relatori ed il titolo dei
vari interventi
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Relatori:
Elena Pavan
Vice-presidente
Rovigo Linux User Group - membro della campagna CRIS (Communication
Rights in the Information Society)
Tutto cambia, tutto rimane: il digital
divide tra passato e presente
Alberto
Cammozzo
Tecnico informatico dell'Universita' di Padova, membro del gruppo PLUTO
Cyberethics e Digital Divide
Manuele Rampazzo
Presidente dell'Associazione di Promozione Sociale "Faber Libertatis"
Trashware: Dai rottami nascono i fior...
Nel corso dell'incontro verrà presentata l'associazione e si parlerà
del progetto Butembo.
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Martedì
27 aprile si terrà una conferenza, alle ore 16:00, in
aula M1 presso il Dipartimento di Meccanica, lungo
Piovego. Segue il programma degli interventi.
I
problemi energetici: fonti rinnovabili ed economie sostenibili
(27-04-2004)
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Relatori:
Prof. Alberto Mirandola
- “I problemi energetici dei paesi in via di sviluppo: uno
sguardo d’insieme.”
Stefano Grigolato
- “Risorse energetiche rinnovabili: il legno come risorsa
locale e sostenibile.”
Prof. Lorenzo Rosa
- “Esperienze sul campo e coinvolgimento degli allievi
ingegneri meccanici nell’Africa Centrale: progetto di un
gassificatore a legna per la produzione di energia elettrica.”
Antonio Corsini
- “Progetto di formazione di giovani imprenditori
africani: recupero di macchine utensili e veicoli per il ritorno
di immigrati africani al paese di origine come imprenditori.”
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| Più
avanti puoi trovare informazioni sui seminari già svolti: |
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Digital-Divide, Software Libero e Cooperazione
Internazionale
(18-11-2003)
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Relatori
Paolo Didonè
[per l'associazione PLUTO-Padova] da quasi 10 anni si
interessa a Linux e il software libero e ne è un attivo
promotore. Da ormai 5 anni ne ha fatto una professione
spaziando dalla formazione alla progettazione e realizzazione di
sistemi, utilizzando solo software libero.
Scarica il suo intervento
Davide Lamanna
[per l'associazione ISF-Roma settore ITC] research fellow
e studente PhD nel dipartmento di Computer Science allo
University College di Londra (UCL). Laureato in Ingegneria
delle Telecomunicazioni all'Università "La Sapienza" di
Roma, qui ha partecipato (e partecipa) alle attività ed ai
progetti della locale sezione di Ingegneria Senza
Frontiere.
Scarica il suo intervento
Questo incontro ha
voluto offrire a tutti coloro che vivono l'Università
senza dimenticarsi dei grandi temi "globali" una occasione
di informazione e discussione. In particolare il fulcro su
cui ha ruotato l'incontro sono state le esperienze e le prospettive che
hanno visto e vedono il Software Libero affiancare la Cooperazione
Internazionale nel tentativo di rimarginare il Divario Digitale.
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Parole chiave
Il digital divide
(o divario digitale) fa parte dei problemi che affliggono
i c.d. paesi in via di sviluppo. Forse non la più urgente
fra le necessità che le nazioni svantaggiate si trovano a
fronteggiare, ma di certo lo strumento informatico può
dare una grande spinta al loro sviluppo economico e
culturale, obiettivo principale dei molti progetti di Cooperazione
Internazionale attivi dall'Italia e dall'estero.
Il Software
Libero è un modo straordinariamente avvincente e
"libero" di intendere lo strumento informatico. Ogni nuova
tecnologia è destinaa ad allargare il divario tra chi se
la può permettere e chi no. Per questo è fondamentale che
il controllo su di essa non sia in balia delle mere leggi
del mercato o degli interessi di pochi oligopolisti, ma accessibile al
maggior numero di persone possibile in un'ottica di progresso globale.
Nel caso informatico non c'è solo la necessità di incoraggiare la
distribuzione libera dello strumento, ma anche quella di impedirne il
sequestro da parte di chi agisce, spesso illegittimamente, nel suo
esclusivo interesse.
La Cooperazione
Internazionale è il risultato della necessità
oggettiva da parte dei paesi industrializzati di occuparsi
del "resto del mondo", in ragione dei princìpi di
giustizia sui quali sono basate le loro costituzioni:
consiste di una grande varietà di organizzazioni, progetti,
finanziamenti atti a favorire l'(auto)sviluppo dei paesi del terzo
mondo. I risultati dell'abbandono, o peggio, della persecuzione di cui
sono oggetto alcuni popoli è sotto gli occhi di tutti. La Cooperazione
Internazionale potrebbe essere la forma più nobile e responsabile di
prevenzione del terrorismo.
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Compito del gruppo formazione è quello di sensibilizzare
alle tematiche dello sviluppo sostenibile e delle tecnologie appropriate (tecnologie adeguate al contesto sociale e culturale
di destinazione) mediante l’organizzazione di seminari e cineforum.
L’obiettivo è quello di promuovere la formazione di una coscienza
critica e di educare ad una nuova etica che ponga al centro
l’uguaglianza di tutti gli uomini. |
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CHICCHE
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CONFERENZA
Soluzioni
pratiche contro il divario digitale.
Giovedì 4 Novembre
presso il DEI, aula
E, ore 17:00
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consulta
il manifesto
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CONFERENZA SULLE
RISORSE ENERGETICHE
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Martedì 27 aprile,
consulta il manifesto
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| Conflitto israelo-palestinese: disponibile il
testo completo dell'Accordo di Ginevra |
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